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Come funzionano i contabilizzatori di calore?

I contabilizzatori di calore sono dispositivi fondamentali nel sistema di contabilizzazione del calore e vengono utilizzati per quantificare e gestire le unità di consumo di ogni singolo termosifone presente in casa. Per funzionare, i ripartitori di calore devono essere installati su ogni radiatore dell’unità abitativa, così da poterne misurare il consumo energetico.

Il funzionamento dei contabilizzatori di calore

Solitamente ogni contabilizzatore di calore è dotato di due sonde, una destinata alla rilevazione della temperatura del termosifone su cui lo stesso è installato e l’altra funzionale alla rilevazione della temperatura della stanza.

Attraverso specifici algoritmi matematici, l’unità di calcolo determina il consumo effettivo del radiatore, tenendo in considerazione molteplici parametri tra cui quelli relativi alla tipologia e alle dimensioni del calorifero.

La misurazione avviene ad intervalli regolari e, una volta raccolti, i dati di consumo vengono inviati dal dispositivo di comunicazione. I dati di consumo a fine stagione invernale vengono rilevati  tramite palmare o tramite antenna mobile e inseriti in un software per poi essere rielaborati secondo i coefficienti di calcolo.

Garantire un funzionamento corretto e l’errore massimo ammissibile

Per elaborare i calcoli di ripartizione in maniera corretta, i ripartitori possono essere:

  • Programmati con il valore di potenza del termosifone sul quale sono applicati, calcolata in base alla norma UNI 10200 o alla norma EN 442
  • Non essere programmati: in questo caso viene effettuato un ricalcolo successivo delle unità consumate sempre sulla base delle caratteristiche del radiatore

Il D.P.R. 59/09 ammette un errore massimo per le apparecchiature di termoregolazione e contabilizzazione del 5%, con riferimento alle norme UNI in vigore. Il posizionamento ideale è indicato da ciascun costruttore.

Chi gestisce la ripartizione dei consumi

Il vantaggio principale dei contabilizzatori di calore è che assicurano una suddivisione accurata dei consumi energetici, per consentire a ciascun inquilino di pagare l’effettiva energia utilizzata. La ripartizione dei consumi viene affidata ad una ditta specializzata che si occupa di tutto il processo: dall’installazione dei contabilizzatori di calore fino al rilevamento, all’analisi dei dati di consumo raccolti e alla ripartizione dei costi.

I contabilizzatori e la ripartizione delle spese

Le spese del riscaldamento centralizzato dotato di un sistema di contabilizzazione di calore sono suddivise nel seguente modo:

  • Spese variabili: ripartite secondo i consumi rilevati dai contabilizzatori di calore a fine stagione di riscaldamento
  • Spese fisse: che riguardano tutti i costi necessari per la gestione e la manutenzione dell’impianto centralizzato del condominio. Tali spese vengono ripartite a millesimi

Solitamente, la suddivisione delle spese totali sostenute per la stagione di riscaldamento viene fatta utilizzando queste percentuali: le spese variabili (ripartite a consumo) sono pari all’80% delle spese totali mentre le spese fisse (ripartite a millesimi) sono pari al 20% delle spese totali.

Tuttavia, è bene specificare che le percentuali sopra indicate sono a titolo esemplificativo considerato che non sono fisse ma vengono decise in sede di assemblea del condominio.

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